Saber Interactive nella bufera: il CEO “avrei sostituito volentieri la scrittrice con l’IA” - immagine della notizia

Nel mondo dei videogiochi le polemiche sull’intelligenza artificiale generativa non sono una novità, ma raramente hanno raggiunto i toni di quella scoppiata in questi giorni intorno a Saber Interactive.

Protagonisti sono il CEO e co-fondatore dello studio, Matthew Karch, e Stella Sacco, ex lead writer che accusa l’azienda di averla sostituita con ChatGPT durante lo sviluppo di “Rideshare “Stimulator”“, gioco di guida a tema rideshare realizzato insieme a Unigine.

Tutto nasce l’11 agosto, quando Sacco pubblica su Bluesky il trailer del gioco su cui aveva lavorato, rivelando che i testi, incluse tutte le voci dei passeggeri, sono stati generati con l’IA senza che questo venisse dichiarato su Steam. Secondo lei, a metà sviluppo il progetto le è stato tolto di mano per affidare la scrittura a ChatGPT.

Saber ha smentito più volte, dichiarando a PC Gamer che nessuno scrittore è mai stato sostituito dall’IA e che lo staff di autori è addirittura triplicato dal 2023; l’azienda ammette però l’uso di intelligenza artificiale nella modalità “free-ride” sperimentale, dove il numero di passeggeri generabili è di fatto infinito.

Sacco non ha ceduto terreno, ribadendo di essere stata testimone diretta dei fatti. La risposta di Karch, arrivata nella notte, ha però acceso ulteriormente gli animi: il CEO ha dichiarato di non aver mai parlato con lei né di averla mai vista, aggiungendo la frase che ha fatto il giro del web, e cioè che a posteriori sarebbe stato felice di sostituirla con un’IA, “almeno saprei di avere a che fare con qualcuno programmato per essere onesto“. Parole a cui Sacco ha replicato definendo la dichiarazione “patetica per il CEO di qualsiasi azienda“, sostenendo che a danneggiare la reputazione di Saber non sarà lei, ma proprio quelle parole.

Al momento lo studio non ha ancora aggiornato la pagina Steam del gioco per chiarire l’effettiva portata dell’uso di IA, mentre la vicenda continua a far discutere la community.

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L'autore

Dopo l'assenteismo nella generazione PS2, è bastato un bundle PS3 + Uncharted 3 a farmi tornare un controller fra le mani. Per quanto felice possessore di Ps5, Xbox Series X e Switch, prediligo la prima con ripetuti tradimenti verso la seconda, mentre con la terza ci sentiamo ogni tanto per sapere come stiamo. Game Designer vichingo ora residente in Svezia, sono affamato di vita, pronto tanto ad essere intrattenuto quanto ad intrattenere.

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