Tormented Souls 2 - immagine della recensione
Il gioco Tormented Souls 2 Xbox Series X, PC, PlayStation 5Uscito il 23 Ott 2025 7,5
In questo articolo
  1. Tormented Souls 2 su Switch 2: un ritorno al survival horror classico
  2. Enigmi, esplorazione e combattimenti: i punti di forza del gioco
  3. Combattimenti e risorse: sopravvivere non è sempre divertente
  4. Atmosfera e direzione artistica: l'orrore funziona
  5. Vale la pena giocare a Tormented Souls 2 su Switch 2?
  6. Un buon survival horror, ma non per tutti

Un survival horror vecchia scuola tra enigmi brillanti, atmosfera da incubo e qualche compromesso tecnico.

Tormented Souls 2 su Switch 2 porta sulla console Nintendo il nuovo capitolo del survival horror firmato Dual Effect, deciso a recuperare le atmosfere, gli enigmi e le telecamere fisse dei grandi classici del genere. Nei panni di Caroline Walker, ci ritroviamo ad affrontare un incubo fatto di ambientazioni inquietanti, risorse limitate e puzzle da risolvere con attenzione. Ma questa versione riesce a mantenere intatta l’esperienza originale anche sul piano tecnico?

Tormented Souls 2, sviluppato da Dual Effect Games e pubblicato da PQube, appartiene orgogliosamente a questa seconda categoria. Il seguito dell’horror del 2021 riprende la formula che aveva conquistato gli appassionati dei survival horror classici e la espande con ambientazioni più ampie, enigmi articolati e un immaginario ancora più disturbante.

Dopo la recensione di questo titolo su PS5 firmata dal nostro Valerio, eccomi qui a proporvi la mia, da un altro punto di vista. Dal 15 ottobre 2026 infatti, l’incubo di Caroline Walker è disponibile anche su Nintendo Switch 2. Una conversione che permette di affrontare l’avventura in modalità portatile, ma che deve confrontarsi con qualche compromesso tecnico e con una formula di gioco che non sempre riesce a distinguere la difficoltà dalla frustrazione.

 

Tormented Souls 2 su Switch 2: un ritorno al survival horror classico

Dopo gli eventi del primo capitolo, Caroline desidera soltanto lasciarsi alle spalle gli orrori vissuti e costruire una vita normale insieme alla sorella minore Anna. La tranquillità, però, dura poco: la ragazza comincia a essere tormentata da visioni inquietanti, accompagnate da episodi sempre più preoccupanti e da disegni che sembrano anticipare avvenimenti terribili.

Nel tentativo di salvarla, Caroline raggiunge Villa Hess, una località isolata in cui una misteriosa clinica nasconde qualcosa di profondamente sbagliato. Quello che inizialmente sembra un disperato tentativo di trovare una cura si trasforma presto in una discesa nell’orrore, tra culti inquietanti, rituali macabri e creature che sembrano uscite dagli incubi più malsani.

La trama non reinventa il genere e, soprattutto nelle sue premesse, si appoggia a elementi familiari agli appassionati dell’horror. È però il modo in cui il gioco dissemina informazioni nei documenti, negli ambienti e nei dettagli apparentemente secondari a rendere l’esplorazione interessante. Villa Hess non è soltanto un luogo da attraversare: è un ambiente da interpretare, nel quale ogni nuova scoperta può cambiare la percezione di ciò che abbiamo visto fino a quel momento.

La narrazione, tuttavia, non è sempre altrettanto efficace nella sua messa in scena. Alcuni dialoghi e alcune interpretazioni risultano meno convincenti dell’atmosfera costruita attorno ai personaggi. È un limite che impedisce alla storia di raggiungere sempre il livello delle sue intuizioni più interessanti.

Dal canale YouTube di GameSource

Xbox nel caos: chiusure di studi e Game Pass a rischio [Sourcecast s26: e13]

Iscriviti al canale →

Tormented Souls 2 - immagine 1 della recensione

Enigmi, esplorazione e combattimenti: i punti di forza del gioco

È quando si passa all’esplorazione che Tormented Souls 2 mostra le sue qualità migliori.

Le telecamere fisse, gli ambienti interconnessi e la necessità di tornare sui propri passi sono elementi centrali dell’esperienza. Non si tratta semplicemente di citazioni estetiche dei Resident Evil e Silent Hill degli anni Novanta: questa impostazione influenza concretamente il modo in cui ci muoviamo, osserviamo gli spazi e affrontiamo le minacce.

Una porta chiusa può diventare un problema da risolvere diversi minuti più tardi. Un oggetto apparentemente insignificante può rivelarsi indispensabile in un’altra zona. Un documento può contenere la soluzione a un enigma senza dichiararla apertamente.

È un approccio che richiede attenzione e memoria, ma che restituisce una soddisfazione ormai rara nei giochi che preferiscono accompagnare costantemente il giocatore verso l’obiettivo successivo.

Gli enigmi sono infatti uno dei punti di forza di Tormented Souls 2. Alcuni richiedono di combinare oggetti, altri di interpretare indizi testuali o osservare con attenzione ciò che ci circonda. Non sempre la soluzione è immediata, e qualche passaggio può costringerci a fermarci per ragionare più del previsto. Quando però gli indizi si incastrano, la soddisfazione è autentica.

Il problema nasce quando la frequenza dei rompicapi rallenta eccessivamente il ritmo, oppure quando la progressione diventa poco leggibile. Per chi ama i survival horror in cui l’esplorazione è un continuo esercizio di osservazione, è parte del fascino. Per chi preferisce un’avventura più scorrevole, può diventare un ostacolo.

Tormented Souls 2 - immagine 2 della recensione

Combattimenti e risorse: sopravvivere non è sempre divertente

Se gli enigmi rappresentano il lato più riuscito del gioco, il sistema di combattimento è quello che mette maggiormente alla prova la pazienza.

Caroline può utilizzare armi da fuoco e strumenti improvvisati per affrontare le creature che popolano Villa Hess, ma le risorse sono limitate e ogni scontro deve essere valutato con attenzione. Sparare a tutto ciò che si muove è raramente una buona idea: le munizioni servono per le situazioni più pericolose, mentre gli oggetti curativi possono fare la differenza tra la sopravvivenza e la necessità di ripetere una sezione.

La gestione dell’inventario e delle risorse contribuisce efficacemente alla tensione, ma la risposta dei combattimenti non è sempre altrettanto convincente. Le animazioni e alcune manovre difensive possono risultare rigide, rendendo più complicato reagire quando i nemici ci mettono alle strette. In questi momenti, la difficoltà rischia di sembrare artificiosa. Non sempre si ha la sensazione di essere stati puniti per una scelta sbagliata: talvolta è il sistema di controllo a rendere uno scontro più scomodo del necessario.

È una distinzione importante. Un survival horror deve mettere pressione al giocatore, ma la paura funziona meglio quando nasce dalle decisioni che prendiamo e non dai limiti delle meccaniche.

Tormented Souls 2 - immagine 3 della recensione

Atmosfera e direzione artistica: l’orrore funziona

Sul piano atmosferico, Tormented Souls 2 riesce invece a lasciare il segno.

Gli ambienti decadenti, le architetture inquietanti e il design delle creature contribuiscono a costruire un mondo nel quale la violenza sembra aver contaminato ogni cosa. L’illuminazione gioca un ruolo fondamentale: le zone buie nascondono pericoli, mentre le fonti di luce diventano strumenti essenziali per leggere gli spazi e mantenere il controllo della situazione.

Anche il comparto sonoro è determinante. Rumori lontani, passi, lamenti e improvvisi cambiamenti nell’ambiente acustico alimentano la sensazione di essere costantemente osservati. Il gioco sa sfruttare il silenzio e l’attesa, senza dover ricorrere continuamente a effetti improvvisi per cercare di spaventare chi gioca.

È proprio questa capacità di costruire tensione attraverso gli ambienti a rendere l’avventura più efficace delle sue sequenze narrative meno riuscite. L’orrore non è soltanto ciò che ci viene mostrato, ma anche quello che immaginiamo possa trovarsi dietro l’angolo.

Tormented Souls 2 - immagine 4 della recensione

Vale la pena giocare a Tormented Souls 2 su Switch 2?

La versione Nintendo Switch 2 offre un modo ulteriore per affrontare l’avventura di Caroline Walker, mantenendo l’impianto di gioco pensato per le altre piattaforme. La direzione artistica beneficia soprattutto degli ambienti dettagliati e del lavoro su luci e ombre, elementi che contribuiscono in maniera decisiva all’identità del titolo.

Sul piano tecnico, tuttavia, la conversione non è esente da criticità. Nella versione giocata da me, quella Switch 2, ho notato alcune incertezze nella fluidità, particolarmente evidenti nelle situazioni più movimentate e durante l’esplorazione in modalità portatile.

Sono aspetti da considerare in un gioco nel quale il controllo del personaggio e la capacità di reagire alle minacce hanno un peso concreto. Un calo di fluidità non è soltanto un problema estetico quando si sta cercando di evitare un attacco o di allontanarsi da una creatura in uno spazio ristretto.

La possibilità di giocare in portabilità rimane comunque interessante per un’avventura costruita attorno all’esplorazione, alla risoluzione degli enigmi e a sessioni che invitano a studiare gli ambienti con calma. La resa complessiva, però, va valutata anche alla luce dei compromessi tecnici: chi cerca un’esperienza particolarmente stabile potrebbe preferire attendere eventuali aggiornamenti correttivi.

Tormented Souls 2 - immagine 5 della recensione

Un buon survival horror, ma non per tutti

Tormented Souls 2 è un seguito che conosce bene la propria identità. Non vuole trasformarsi in un action horror moderno, non rinuncia alle telecamere fisse e non ha paura di chiedere al giocatore di fermarsi, osservare e ragionare.

Gli enigmi, la struttura degli ambienti e il lavoro sull’atmosfera rappresentano i suoi punti di forza più evidenti. Al contrario, combattimenti non sempre precisi, alcune rigidità dei controlli e i compromessi della conversione su Nintendo Switch 2 impediscono all’esperienza di essere sempre convincente.

Rimane un titolo consigliato soprattutto a chi sente la mancanza dei survival horror vecchia scuola, quelli in cui ogni proiettile ha un valore e una porta chiusa può diventare un problema da ricordare per mezz’ora. Chi cerca un horror più dinamico e immediato potrebbe invece trovare la progressione troppo lenta e alcune meccaniche inutilmente punitive.

Tormented Souls 2 su Switch 2 è un ritorno alle origini che funziona soprattutto quando lascia parlare gli ambienti e gli enigmi. Non tutto è rifinito come dovrebbe, ma l’identità del progetto resta riconoscibile: un incubo pensato per chi è disposto a esplorare il buio senza aspettarsi che il gioco gli indichi continuamente la strada.

7,5Buono
Il voto di GameSource

Tormented Souls 2 su Switch 2 è un ritorno alle origini che funziona soprattutto quando lascia parlare gli ambienti e gli enigmi. Non tutto è rifinito come dovrebbe, ma l'identità del progetto resta riconoscibile: un incubo pensato per chi è disposto a esplorare il buio senza aspettarsi che il gioco gli indichi continuamente la strada.

Pro
  • Enigmi stimolanti e ben integrati negli ambienti.
  • Atmosfera opprimente e ottimo uso del sonoro.
  • Un autentico omaggio ai survival horror classici.
Contro
  • Combattimenti e controlli a tratti rigidi.
  • Alcuni passaggi possono risultare frustranti.
  • La conversione Switch 2 giocata presenta alcune incertezze tecniche.
Recensito su Nintendo Switch 2 Scheda di Tormented Souls 2 →
Condividi l'articolo
WhatsApp

GameSource su Google Aggiungici alle tue fonti preferite: Google ti mostrerà più spesso i nostri articoli.

Aggiungi alle fonti preferite
L'autore

Non mi considero un tuttologo ne un esperto di settore, ma solo un grandissimo appassionato con una grande esperienza.

Prossimo articolo

Call of Duty: Modern Warfare 4 – Recensione PC

Leggi →
Ti è piaciuto quello che hai letto? Vuoi mettere le mani su giochi in anteprima, partecipare a eventi esclusivi e scrivere su quello che ti appassiona? Unisciti al nostro staff! Clicca qui per venire a far parte della nostra squadra!

Lascia un commento