Rainbow Six: Quarantine
Il gioco Tom Clancy’s Rainbow Six: Extraction PC, PlayStation 4, Xbox OneUscito il 20 Gen 2022 7,5
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A quanto pare Rainbow Six: Quarantine continua a essere vittima di leak, nonostante il tentativo di Ubisoft di mantenere un’aura di segretezza sul titolo. Negli scorsi mesi il mondo videoludico ha già assistito a eventi simili: su Reddit è apparso uno screenshot in game, mentre su Facebook Gaming un video gameplay. Il mancato rispetto del patto di non divulgazione da parte dell’utente che ha avuto l’accesso al technical test del gioco darebbe una prima idea ai videogiocatori di come sarà il nuovo titolo sparatutto cooperativo firmato Tom Clancy.

Rainbow Six Quarantine

Rainbow Six Quarantine, precedentemente cambiato in Parasite per un breve periodo, ha subìto di recente l’ennesimo leak, sempre su Reddit, che riporta quali sarebbero i requisiti per poter essere giocato:

Requisiti minimi (30FPS a 1080p, impostazioni su Basso):

  • CPU: AMD Ryzen 3 1200 oppure Intel i5-4460
  • GPU: Radeon R9 290X 4GB oppure Nvidia GTX 960 4GB
  • RAM: 8 GB
  • SO: Windows 10
  • Spazio di archiviazione: 60 GB

Requisiti ottimali (60FPS a 1080p, impostazioni su Alto):

  • CPU: AMD Ryzen 5 1500X oppure Intel i7-4790K
  • GPU: Radeon RX580 oppure Nvidia 1660Ti
  • RAM: 16 GB
  • SO: Windows 10
  • Spazio di archiviazione: 60 GB

Rainbow Six Quarantine

Rainbow Six Quarantine è ambientato nel futuro e narra la storia di una squadra composta da tre operatori specializzati che si trovano ad affrontare un parassita in grado di impossessarsi di ambienti ed esseri umani. La data di lancio del titolo non è ancora nota, anche se Ubisoft l’avesse precedentemente programmata tra il 2021 e il 2022. Attendiamo impazienti nuove notizie per poter toccare con mano il lavoro del team di sviluppo. Nel frattempo è possibile leggere la recensione di Tom Clancy’s Rainbow Six: Siege, curata da Luca Porro.

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L'autore

La mia ossessione per l'Arte non avrebbe alcun valore senza opere da analizzare e vivere: mi dedico al gaming da svariati anni, spinta dalla convinzione che il mondo videoludico sia Arte vera e propria. E in effetti ne ho la conferma. Ah, il mio guilty pleasure sono i film brutti. Ma brutti davvero.

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