The Last of Us Part II è stato tristemente oggetto del cosiddetto review bombing su Metacritic da parte degli utenti. La situazione su Metacritic della chiacchierata esclusiva PlayStation 4 è adesso migliorata, ma il dislivello tra critica e pubblico è ancora evidente.

Ne è stata vittima anche Metro Exodus, per fare un esempio recente, ma Metacritic funziona diversamente: nella pagina del gioco vi sono segnati due voti, uno da parte della critica (Metascore) e l’altro il risultato di tutte le recensioni degli utenti (User Score). Appena The Last of Us Part II è arrivato sulla piattaforma, è stato bombardato di opinioni negative tanto da portare il titolo a un misero 3.3. Ora le cose sono destinate a cambiare: l’aggregatore ha annunciato infatti che prima di poter condividere le proprie idee bisognerà aspettare 36 ore – un tempo accettabile per assicurarsi che i giocatori abbiano effettivamente provato il titolo prima di fare fiato alle trombe.
La più grande differenza è che fino a oggi non vi era un limite di tempo e si poteva parlare del gioco non appena lo si otteneva. Il periodo di attesa nasce per arginare questo squilibrio ed è nato grazie al contributo di dati e di esperti del settore, ha affermato un portavoce del sito.

Al momento in cui scriviamo, The Last Of Us Part II è un Metacritic Must-Play, con un 9.4 totale da parte della critica specializzata e un 5.5 derivato da circa 60.000 voti degli utenti. Tra le varie critiche al gioco Naughty Dog quelle più frequenti sono mosse alla storia e all’orientamento sessuale di Ellie – queste si sono anche estese a minacce, pubblicate da Druckmann sui social. Per la nostra opinione invece vi rimandiamo alla nostra approfondita recensione.
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