TLoH: Trails of Cold Steel III & IV - immagine della recensione
Il gioco The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III PlayStation 4Uscito il 22 Ott 2019 7
In questo articolo
  1. The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III & IV sono ottimi JRPG, la versione Playstation 5 però è difficile da giustificare.
    1. Una remaster superficiale per giochi che non ne avevano bisogno
    2. Sovraccaricare una release schedule intensa

Da quando mi son avvicinato alla serie The Legend of Heroes sono stati pubblicati, contando le remaster e i titoli per ora solo giapponesi, ben 9 giochi tra cui Trails of Cold Steel III e IV. Sono passati meno di cinque anni. Da una parte, è un segno molto incoraggiante che indica come NIS America stia puntando su questo franchise.

Sono stati pubblicati titoli essenziali come la Crossbell Duology, localizzati gli ultimi capitoli di Cold Steel e c’è Dawn all’orizzonte. Purtroppo però, forse anche a causa la schedule fittissima, non tutti i giochi han avuto la giusta attenzione. Trails of Cold Steel III & IV per Playstation 5, come potrai intuire, cadono proprio in questa categoria.

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The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III & IV sono ottimi JRPG, la versione Playstation 5 però è difficile da giustificare.

Se vuoi un resoconto specifico di pregi e difetti di Trails of Cold Steel III & IV, ti invito a leggere le mie recensioni delle versioni Playstation 4 e PC, cliccando i due numeri del titolo in questa frase. I miei sentimenti a riguardo non sono cambiati di molto, ho giusto rivalutato leggermente la storia del IV a causa dell’esistenza di Reverie.

Rimangono due giochi eccezionali, in particolare il terzo capitolo, e se la versione Playstation 5 è una scusa per recuperarli, fallo. Non solo sono un’esperienza unica nel panorama videoludico, proponendo una narrazione più affine ad una saga manga che a un classico JRPG, ma son anche titoli da cui altri brand più conosciuti han tratto ispirazione.

Atlus stessa ha raccolto a piene mani da Cold Steel III per sviluppare l’UI di battaglia di Persona 5 (Cold Steel III è uscito dopo da noi, ma precede Persona 5 in madrepatria) e sembra essersi fortemente ispirata al combattimento di Trails to Dawn per Metaphor: ReFantazio, “copiandone” il sistema ibrido action/turni.

Le versioni Playstation 5 dei due giochi non sono peggio delle originali, in nulla. Han buone performance e la risoluzione è stabile. Tuttavia, non sono nemmeno migliori di quanto visto su Playstation 4 e PC, risultando a conti fatti migliori solo della versione Nintendo Switch.

TLoH: Trails of Cold Steel III & IV - immagine 1 della recensione

Una remaster superficiale per giochi che non ne avevano bisogno

Trails of Cold Steel III & IV non sono spettacolari visivamente. L’engine proprietario di Nihon Falcom su cui son sviluppati è vecchio ed è stato dismesso nel 2021 con l’uscita di Kuro no Kiseki. Tuttavia ha i suoi punti di forza.

Le animazioni sono poche e ripetitive, i modelli poco dettagliati, ma i colori spiccano molto bene e la risoluzione è sempre stata piuttosto alta. Gli sviluppatori e artisti di Falcom han usato i propri mezzi per creare un mondo credibile, nei limiti delle possibilità economiche e temporali.

Dico tutto ciò per sottolineare come una remaster semplice come quella fatta per Playstation 5, più affine a un porting, non può giovare molto all’esperienza. Non ci sono grossi difetti colmati dal passaggio a next-gen, né aggiunte o modifiche che ne giustifichino un nuovo rilascio.

Le due vere differenze stanno nella risoluzione 4K nativa, apprezzabile ma poco impattante in quanto i pregi grafici del gioco sono già visibili in 1080p e l’inclusione dei DLC…inclusi anche nella versione deluxe dei giochi, acquistabile a prezzi vantaggiosi da anni.

TLoH: Trails of Cold Steel III & IV - immagine 2 della recensione

Sovraccaricare una release schedule intensa

Come ho detto all’inizio, in meno di 5 anni sono stati pubblicati 9 diversi The Legend of Heroes. Il decimo è all’orizzonte, con uscita ad Agosto. Il motivo per tante pubblicazioni è da ritrovarsi in un mix tra il backlog di giochi mai tradotti e un periodo di sviluppo molto prolifico per Falcom tra il 2017 e il 2021.

Sono tutti bei giochi. Sono tutti giochi lunghi. Non vedo alcun vantaggio nell’appesantire il già fitto panorama videoludico della serie con remaster inutili quanto Trails of Cold Steel III & IV. Piuttosto sarebbe stato interessante vedere questo trattamento sulla trilogia di Trails in the Sky.

L’unico possibile vantaggio ottenibile comprando Trails of Cold Steel III & IV su Playstation 5 è il fatto che partono con l’adattamento migliorato che corregge qualche piccola sbavatura presente al lancio dei titoli per PS4.

Queste traduzioni migliorate sono anche nella versione old-gen però. l’unica differenza sta nel dover scaricare o meno qualche patch. Come già ho detto, non c’è nessun vero svantaggio nell’acquistare il titolo su Playstation 5, tuttavia non riesco veramente a giustificarne il nuovo rilascio

The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III & IV arrivano su Playstation 5 senza emozionare. Il nuovo rilascio è basilare, le nuove feature ignorabili. Vi invito sinceramente a recuperare le “vere” recensioni dei due giochi, così come vi consiglio la saga in sé. Si tratta di un’eccellenza videoludica, purtroppo poco considerata dal pubblico di massa.

A meno che non riusciate a fare a meno del 4K o che non troviate un bundle a prezzo vantaggioso, non vi consiglio però la versione Playstation 5. Non quando quella old gen sta spesso a prezzi bassi e comprende praticamente gli stessi vantaggi. 

7Buono
Il voto di GameSource

Trails of Cold Steel III & IV sono giochi eccezionali, ma la versione Playstation 5 è superflua

Pro
  • Due giochi eccezionali
Contro
  • Due remaster poco utili
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L'autore

Ragazzo appassionato di videogiochi, vive una vita tranquilla fino a quando Final Fantasy XIV gli prosciuga portafoglio, tempo e probabilmente Anima. Quando si ricorda del mondo reale scrive notizie sul mondo videoludico, giusto per non esagerare nel rapporto con la realtà.

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