Tennis in the Face - immagine della recensione
Il gioco Tennis in the face PlayStation Network, iOS, PlayStation 4Uscito il 3 Gen 2013 7+

Tennis in the Face, il titolo del quale parleremo oggi, è un interessante indie game nato sulla scia del successo dell’oramai quasi tramontato Angry Birds, al quale si ispira fortemente per le fondamenta del proprio gameplay. Al contrario degli uccelli furiosi della Rovio però, in Tennis in the Face il protagonista assoluto sarà un tennista chiamato Pete Pegassi, parodia neppure troppo velata del tennista fenomeno Andre Agassi.

Tennis in the Face

Il nostro caro Pete, in ogni caso, avrà ben poco di cui essere soddisfatto riguardo la propria carriera, deragliata brutalmente a causa dell’uso e abuso di una bevanda energetica conosciuta come Explodz. La sua sola ragione di vita quindi, consisterà nel farsi giustizia da solo, distruggendo a suon di racchettate tutti i membri di questa malefica organizzazione.

Tennis in the Face

Guarda, non é che c’è molto da vedere…

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Tennis in the Face, adesso approdato anche su Xbox One, ma già presente da parecchio tempo su PC, smartphone e macchine Sony, basa il proprio gameplay su una semplice idea: il giocatore, all’inizio di ogni stage (ci sono circa 100 livelli) si trova fermo in un punto e ha a disposizione un certo numero di palline; l’obbiettivo è sempre quello di abbattere tutti i nemici presenti, possibilmente utilizzando il minor numero di tiri.

Sulla carta le cose possono apparire semplici, ma proseguendo ci si rende conto che il numero di idee messe sul piatto dagli sviluppatori é decisamente buono e sufficiente a non annoiare fino alla fine. Raggiungere i titoli di coda, a dire il vero, non é un traguardo inarrivabile, ma la vera sfida consiste nell’ottenere il massimo punteggio in ogni stage. Se siete dei completisti infatti, qui troverete pane per i vostri denti e avrete modo di nutrire a dovere le vostre manie ossessivo-compulsive riguardo la raccolta di ogni medaglia esistente.

Tennis in the Face

Palle in faccia

Tennis in the Face, come anticipato, propone al giocatore un buon numero di situazioni nelle quali mettere alla prova le proprie abilità di tennista. Ogni gruppo di stage, in particolare, é caratterizzato da nemici differenti che richiedono strategie diverse per essere abbattuti: si va dai semplici civili, facilmente eliminabili con un palla da tennis ben assestata sul muso, ai più resistenti poliziotti, muniti di scudo, e quindi da abbattere di rimbalzo aggirandone le difese. Anche gli stage ci mettono del loro, diventando via via più complessi e ricchi di sfaccettature alle quali attingere per portare a termine la missione.

Tutto bello insomma, no? In realtà, parlando della versione Xbox One, ma più in generale di quella per console casalinga, non si può fare a meno di notare come Tennis in the Face sia un titolo praticamente nato e cucito intorno all’idea “mordi e fuggi” dei giochi per smartphone; il fatto di essere presente su una decisamente meno immediata e intuitiva console fissa finisce per tarparne le ali.

Tennis in the Face

Non vogliamo essere fraintesi, Tennis in the Face è comunque un prodotto divertente e ben confezionato, che si lascia giocare senza intoppi anche col pad, ma non è chiaro perché qualcuno dovrebbe preferire giocarci su console al prezzo di 4.99€, quando per 2.99€ è possibile scaricare lo stesso identico gioco su quasi ogni smartphone esistente e vivere un’esperienza decisamente più “calzante”, facendosi un paio di stage mentre si aspetta il proprio turno alla posta, seduti sul “trono” o in qualunque altra occasione di attesa.

Tennis in the Face


Se quello che cercate è un passatempo veramente semplicissimo, magari per coinvolgere e convincere a usare un pad qualche vostro famigliare poco avvezzo alle console, Tennis in the Face potrebbe fare al caso vostro, diversamente viene difficile consigliarlo su Xbox One o console casalinghe in generale.

7+Buono
Il voto di GameSource
Pro
  • Gameplay collaudato
  • Semplicemente divertente
  • Immediato
Contro
  • Poco adatto ad una console casalinga
  • Nulla di innovativo
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L'autore

Videogiocatore di lunga data, ricordo tutt'ora di aver iniziato la mia "carriera" alla tenerà età di circa 5 anni, quando inaspettatamente mi fu regalato da mio padre un glorioso Sega Mega Drive II. Di acqua sotto i ponti, da quel giorno, ne è passata parecchia, ma la mia passione per il mondo dei videogames non accenna a diminuire, anzi! Da giocare soltanto, oramai qualche primavera fa, sono passato a scrivere di videogiochi, unendo così due delle mie principali passioni. Sebbene non possa reprimere il mio amore innato per (quasi) tutto quello che porta il marchio "Nintendo", cerco di allargare i miei orizzonti il più possibile, spaziando tra i generi più disparati e provando - con poco successo - a non perdermi nessun titolo di spessore, quale che sia la piattaforma su cui esce.

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