Xbox risolve il bug alla base del grave blackout di luglio

Microsoft ha confermato di aver risolto il problema che, durante la grave interruzione del servizio Xbox di luglio, aveva impedito agli utenti di accedere anche ai giochi su disco.

L’attuale logo di Xbox

Xbox ha individuato e risolto il bug che aveva aggravato la grave interruzione del servizio verificatasi a luglio. A fornire un nuovo aggiornamento è stato Scott Van Vliet, responsabile tecnico di Xbox, che aveva già spiegato nelle scorse settimane le cause iniziali del blackout. Secondo quanto emerso dall’indagine, il problema era partito da un servizio esterno utilizzato da Xbox per gestire i contenuti acquistati tramite Game Pass, la condivisione della console domestica e altri scenari legati al PC. A complicare ulteriormente la situazione, però, era intervenuto un secondo bug presente direttamente nei sistemi Xbox.

Quest’ultimo problema aveva coinvolto i controlli delle licenze, con una conseguenza particolarmente significativa: durante il blackout non era possibile avviare correttamente nemmeno alcuni giochi utilizzando i dischi fisici. Van Vliet ha ora confermato che il bug è stato corretto. Un aggiornamento del client è già stato distribuito e diventerà obbligatorio per tutti gli utenti a partire dal 17 agosto. Microsoft ha inoltre deciso di assumere direttamente la gestione del servizio di licenza coinvolto nell’incidente. Parallelamente, i team Xbox stanno lavorando per rafforzare l’affidabilità dei servizi e dell’infrastruttura.

L’ecosistema Xbox, sempre più stabile

Microsoft ha spiegato di aver avviato una revisione approfondita dei propri sistemi da parte dei team di ingegneria e operazioni, con l’obiettivo di individuare ulteriori punti deboli e migliorare la stabilità dell’ecosistema Xbox. Van Vliet ha inoltre anticipato che Microsoft condividerà nuovi aggiornamenti nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, mentre continueranno gli interventi sull’infrastruttura e verranno introdotte nuove funzionalità. L’incidente di luglio aveva assunto particolare rilevanza anche per un altro motivo: si era verificato a pochi giorni di distanza da un’interruzione del PlayStation Network. I due episodi hanno riportato l’attenzione sulla crescente dipendenza dei videogiochi moderni dai servizi online e dai sistemi di autenticazione.

Il fatto che durante il blackout Xbox siano stati coinvolti anche i giochi distribuiti fisicamente evidenzia inoltre un problema sempre più rilevante per il settore: anche quando il gioco è disponibile su disco, alcune componenti necessarie per verificarne la licenza possono dipendere dai server. Con la progressiva crescita del mercato digitale, la resilienza delle infrastrutture online diventa quindi sempre più importante per garantire l’accesso ai giochi nel tempo.

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